Il seguente documento fornisce le istruzioni necessarie per installare gli strumenti di sviluppo utilizzati nel contesto del corso di Programmazione ad Oggetti. La guida presenta le procedure di installazione e configurazione su Linux (varie distribuzioni), MacOS X e Windows del Java Development Kit (JDK) e dell’ambiente di sviluppo integrato Visual Studio Code.

Java Development Kit (JDK)

Il JDK è l’insieme degli strumenti necessari a sviluppare software standard in Java. Include la virtual machine Java, le librerie Java, di base, il compilatore, e i tool di contorno.

Esistono varie versioni del JDK, quella di riferimento è OpenJDK, a partire dalla quale ne vengono sviluppate altre sia gratuite che a pagamento (fra cui Oracle JDK, Eclipse OpenJ9, Amazon Corretto, GraalVM, Bellsoft Liberica JDK, Azul Zulu…).

A sua volta, OpenJDK è distribuito in forma di sorgente, e vari distributori ne forniscono versioni binarie. Fra questi, Adoptium. La macchina virtuale Java di riferimento sarà OpenJDK 25 come fornita da Adoptium.

Seguono le istruzioni di installazione e configuazione per i vari sistemi operativi.

Linux

Arch e derivate (Manjaro, Bridge, SteamOS…)

Arch offre il pacchetto OpenJDK 25 direttamente nel repository extra:

sudo pacman -Syu
sudo pacman -S jdk-openjdk

Nota per questo inizio dell’anno: Ancora OpenJDK 25 non è disponibile nei repository ufficiali di Manjaro, per cui si consiglia di utilizzare AUR via yay:

yay -S java-openjdk-bin

È possibile avere più ambienti Java installati contemporaneamente, si può selezionare quello corrente utilizzando il comando archlinux-java. Per assicurarsi di star lavorando con OpenJDK 25, si utilizzi:

sudo archlinux-java set java-25-openjdk

Nota per questo inizio dell’anno: Se avete usato la version binaria da AUR, il comando sarà:

sudo archlinux-java set java-25-openjdk-bin

Debian e Ubuntu

Installare il deb da: https://pkgs.org/download/openjdk-25-jdk

Altre distribuzioni

Contattare il docente di laboratorio

macOS

Contattare il docente di laboratorio

Windows

Tramite winget

È possibile installare la distribuzione di Amazon Corretto 25 attraverso il seguente comando su PowerShell:

winget install -e --id Amazon.Corretto.25.JDK

L’installazione del pacchetto dovrebbe automaticamente impostare la variabile d’ambiente JAVA_HOME correttamente.
In caso contrario, fare riferimento alla sezione Configurazione manuale delle variabili d’ambiente.

Riavviare la PowerShell per verificare la corretta installazione del JDK.

Tramite installer .msi

I passi in comune a tutte le versioni di Windows sono i seguenti (di seguito si fa riferimento a Windows 10, analogamente per le versioni precedenti con eventuali variazioni in termini di interfaccia utente):

  1. Scaricare il JDK dalla pagina di download ufficiale di Amazon Corretto.
  2. Eseguire l’installer scaricato e seguire il wizard di installazione passo-passo.

  3. Aprire un prompt dei comandi per verificare l’esito positivo dello step precedente (per aprire il prompt dei comandi è sufficente cercare cmd.exe nel menù di Start):

  4. Verificare l’avvenuta installazione eseguendo i seguenti due comandi su un prompt dei comandi:
    javac -version  # Output atteso: 'javac <version>'
    java -version   # Output atteso: 'java version "<version>" ...'
    

Tramite package manager

Su Windows sono disponibli diversi pacakge manager non ufficiali o semi-ufficiali che permettono l’installazione di distribuzioni OpenJDK.

Opzione 1: Chocolatey

Se sulla macchina è installato Chocolatey, è possibile installare OpenJDK 25 eseguendo il seguente comando su un terminale con permessi di amministratore:

choco install openjdk25

L’installazione dovrebbe eseguire una configurazione automatica delle variabili d’ambiente.

Opzione 2: Scoop

Se sulla macchina è installato Scoop, è possibile installare OpenJDK 25 eseguendo il seguente comando su un terminale:

scoop bucket add java

scoop install openjdk25

Non è necessario utilizzare un terminale con permessi di amministratore. L’installazione dovrebbe eseguire una configurazione automatica delle variabili d’ambiente.

Configurazione manuale delle variabili d’ambiente

Non tutti i sistemi di installazione di Java su Windows configurano in modo opportuno l’ambiente. Se la verifica di funzionamento dovesse fallire, si verifichi di aver configurato correttamente il proprio ambiente perché possa eseguire il compilatore ed l’interprete Java. È necessario quindi definire una variabile d’ambiente (JAVA_HOME) relativa a tale percorso ed includerla nel Path di sistema, come segue (si fa riferimento a Windows 10, per versioni precedenti la procedura è analoga).

  1. Aprire il menù d’avvio e digitare “Modifica variabili d’ambiente relative al sistema”:

    Missing image

  2. Cliccando su Apri Si aprirà la finestra “Proprietà del sistema”:

    Missing image

    dalla quale sarà necessario cliccare sul bottone Variabili d’ambiente.

  3. Si aprirà la finestra di dialogo “Variabili d’ambiente”.

    Cliccando poi sul pulsante “Nuova” (quello più in basso, relativo alle variabili d’ambiente di sistema)

    Missing image

  4. Creare la variabile denonimata “JAVA_HOME” con uno dei valori seguenti e cliccare sul pulsante “OK”:

    • C:\Program Files\Amazon Corretto\jdk-25 se si è utilizzato l’installer di Amazon Corretto;

    Missing image

    • Nota bene: il percorso specifico del JDK potrebbe variare da quelli qui descritti in caso di installazioni personalizzate.
  5. Tornando alla schermata “Variabili d’ambiente”, modificare la variabile Path (quella più in basso!), cliccando sul pulsante “Modifica”.

  6. Alla lista di percorsi che apparirà, aggingere la voce %JAVA_HOME%\bin:

    Missing image

  7. Premere su “OK” su tutte le finestre sin qui aperte per confermare le modifiche.

  8. Fatto! Verificare la corretta installazione del JDK eseguendo entrambi i comandi javac -version e java -version dal prompt dei comandi.

Verifica del funzionamento

Al fine di testare l’esecuzione, si chiuda il terminale, si apra un nuovo terminale, e si eseguano i comandi:

java -version
javac -version

e si osservi il risultato. L’output atteso dovrà essere analogo a:

$ java -version
openjdk version "25" 2025-09-16
OpenJDK Runtime Environment (build 25+36-3489)
OpenJDK 64-Bit Server VM (build 25+36-3489, mixed mode, sharing)

$ javac -version
javac 25

Si noti, in particolare, la versione 25.

IntelliJ IDEA

IntelliJ IDEA è un IDE con supporto a molti linguaggi di programmazione (incluso Java). Per la guida di installazione, si faccia riferimento alle slides del corso.

Git

Git è un decentralized version control system (DVCS), che consente di tenere traccia della storia di un progetto, versionarla, tornare allo stato precedente, e lavorare in parallelo.

Al termine del processo di installazione, per verificarne la correttezza, è possibile eseguire da shell il comando: git, accertandosi che l’output prodotto sia del tipo:

usage: git [--version] [--help] [-C <path>] [-c name=value]
           [--exec-path[=<path>]] [--html-path] [--man-path] [--info-path]
           [-p | --paginate | --no-pager] [--no-replace-objects] [--bare]
           [--git-dir=<path>] [--work-tree=<path>] [--namespace=<name>]
           <command> [<args>]

These are common Git commands used in various situations:

start a working area (see also: git help tutorial)
   clone      Clone a repository into a new directory
   init       Create an empty Git repository or reinitialize an existing one

work on the current change (see also: git help everyday)
   add        Add file contents to the index
   mv         Move or rename a file, a directory, or a symlink
   reset      Reset current HEAD to the specified state
   rm         Remove files from the working tree and from the index

examine the history and state (see also: git help revisions)
   bisect     Use binary search to find the commit that introduced a bug
   grep       Print lines matching a pattern
   log        Show commit logs
   show       Show various types of objects
   status     Show the working tree status

grow, mark and tweak your common history
   branch     List, create, or delete branches
   checkout   Switch branches or restore working tree files
   commit     Record changes to the repository
   diff       Show changes between commits, commit and working tree, etc
   merge      Join two or more development histories together
   rebase     Reapply commits on top of another base tip
   tag        Create, list, delete or verify a tag object signed with GPG

collaborate (see also: git help workflows)
   fetch      Download objects and refs from another repository
   pull       Fetch from and integrate with another repository or a local branch
   push       Update remote refs along with associated objects

'git help -a' and 'git help -g' list available subcommands and some
concept guides. See 'git help <command>' or 'git help <concept>'
to read about a specific subcommand or concept.

Linux

Git è preinstallato in molte distribuzioni. Si raccomanda quindi di testare se sia già presente eseguendo git su terminale prima di partire con l’eventuale installazione. Se già presente, ovviamente, non occorre intraprendere alcuna azione.

Se non fosse installato, è di norma installabile dal package manager. Le istruzioni per tutte le distribuzioni più comuni sono disponibili qui.

Windows

Tramite winget

È possibile installare git attraverso il seguente comando su PowerShell:

winget install -e --id Git.Git

Riavviare la PowerShell per verificare la corretta installazione di git.

Tramite installer

  1. Scaricare “GIT for Windows” (nella versione specifica per la propria architettura x86 o x64) dalla pagina di download ufficiale.
  2. Eseguire il programma di installazione
    • Accettare la licenza > Next > Next > Next > Next
    • Selezionare come editor di testo uno tra:
      • “Use the nano editor by default”
      • “Use Notepad++ as Git’s default editor” (se Notepad++ non è già presente, richiede di installarlo prima di poter proseguire con l’installazione di git)
    • Premere Next > Next > Next
    • Selezionare “Checkout as-is, commit as-is” quindi Next
    • Accettare le successive opzioni proposte dall’installer > Install > Finish
  3. Verificare la correttezza dell’installazione
    • Aprire il prompt dei comandi (cmd.exe)
    • Se il tool è stato installato correttamente, digitando il comando git apparirà l’help relativo al comando stesso

macOS

  1. Scaricare l’installer di Git per OS X dalla pagina di download ufficiale
  2. Eseguire il programma per l’installazione
    • Eventualmente, eseguire l’installer anche se non sviluppato da una fonte identificata da Apple Store (vedi System preferences > Security > General)
    • Continue > Install
  3. In alternativa ai due step 1 e 2, git è contenuto tra gli XCode Command Line Developer Tools che sicuramente vi è capitato di installare (o avrete la necessità di installare in futuro) per compilare sorgenti C.
    • Aprite il terminale, lo trovate sotto /Applications/Utilities/
    • Eseguite il comando: git
    • Si aprirà una finestra che vi dice che xcode-select ha bisogno dell’installazione dei Command Line Tools, chiedendo se vogliamo installarli subito.
    • Confermate cliccando su Installa.
  4. Verificare la correttezza dell’installazione
    • Aprire una shell
    • Eseguire il comando git: se l’installazione è andata a buon fine, apparirà il menu di help per il comando